Questo spazio è anche per te.

Di solito i siti degli psicologi parlano ai genitori. Questa pagina no: l’ho scritta pensando a te.

La scrivania di una cameretta con due chitarre appese alla parete e la luce dalla finestra
La scrivania di una cameretta con due chitarre appese alla parete e la luce dalla finestra

Ti ritrovi in qualcuna di queste?

Ti senti diverso dagli altri?

Fai fatica a fare amicizia?

Hai paura del giudizio degli altri?

Ti senti spesso insicuro?

Non riesci a spiegare quello che provi?

Ti senti arrabbiato o frustrato e non sai come gestirlo?

A scuola ti senti in difficoltà?

Hai la sensazione che nessuno ti capisca?

Stai attraversando un periodo in cui non ti riconosci più?

Non serve che siano tutte. Ne basta una che ti suoni familiare.

Cosa non succede qui

Non ti dirò che hai qualcosa che non va.

Non ti darò un’etichetta.

Non ti farò la predica.

Non riferirò ai tuoi genitori tutto quello che mi dici.

Qui sotto ti spiego di preciso come funziona.

Cosa succede, invece

Parliamo. Di quello che vuoi tu, ai tuoi tempi. Se una cosa non hai voglia di dirla, non la dici.

A volte basta dare un nome a quello che senti: finché non ce l’ha sembra enorme e confuso, e appena ce l’ha diventa una cosa di cui si può parlare. Altre volte serve capire cosa fare la prossima volta che succede.

Niente di più complicato di così.

“E quello che dico, lo racconti ai miei?”

È una delle prime cose che spiego, perché è giusto che tu lo sappia da subito.

Quello che mi racconti viene rispettato. Il tuo è uno spazio di fiducia, e non credo sia utile riferire ai tuoi genitori tutto quello che si dice durante un incontro. Devi poter parlare anche di pensieri, emozioni o difficoltà che magari a casa non riesci a dire.

Avere uno spazio tuo non vuol dire essere lasciato solo. Se dovesse emergere qualcosa che riguarda davvero il tuo benessere o la tua sicurezza, valuto con attenzione come affrontarlo e, se serve, come coinvolgere gli adulti che si occupano di te.

In quel caso non lo faccio alle tue spalle. Quando è possibile ti spiego cosa sta succedendo e perché, e ne parliamo insieme.

Fiducia, ascolto e trasparenza: è su questo che si costruisce il lavoro.

Non devi avere per forza un problema enorme per chiedere aiuto.

Se vuoi scrivermi

Puoi scrivermi anche tu, direttamente. Non serve che sappia già cosa dire: basta un messaggio.

Per iniziare davvero servirà parlarne anche con un tuo genitore. Vale per tutti i minorenni, non è una cosa tua. E se la parte difficile è proprio quella, dimmelo: vediamo insieme come farlo.

Rispondo personalmente. Nessun impegno: possiamo prima solo capire se ha senso.