Quando le emozioni diventano troppo grandi

Crescendo si attraversano emozioni nuove, spesso più forti di quelle a cui si era abituati. Certe volte diventano difficili da riconoscere, da spiegare, da gestire.

Qui sotto non trovi un elenco di diagnosi, ma cose che capitano.

Come suonano, di solito

Mi viene l’ansia e non so perché.

Prima di una verifica, prima di entrare in classe, prima di una festa. A volte senza un motivo chiaro.

Mi arrabbio e poi mi pento.

Scatti di rabbia che arrivano prima del pensiero, e la sensazione di non riuscire a fermarli.

Non mi piaccio.

L’idea di non essere abbastanza: abbastanza bravo, abbastanza interessante, abbastanza come gli altri.

Mi sento giù e non so dirlo.

Una tristezza che non ha una causa da raccontare, e che proprio per questo è difficile spiegare a qualcuno.

Tutto sta cambiando e io no.

Cambi di scuola, cambiamenti del corpo, gruppi che si sciolgono. Momenti in cui non ci si riconosce più.

Una tenda bianca leggera davanti a una finestra
Una tenda bianca leggera davanti a una finestra

Cosa si può fare

Quasi sempre il primo passo è dare un nome a quello che si sente. Un’emozione che ha un nome smette di essere un’onda che arriva da chissà dove: diventa una cosa di cui si può parlare.

Poi si lavora su cosa farne. Come riconoscerla quando sta arrivando, come dirla, cosa provare a fare di diverso.

Rispondo personalmente. Nessun impegno: possiamo prima solo capire se ha senso.